energia
Energia

Sviluppiamo progetti energetici atti a migliorare ed ottimizzare il fabbisogno aziendale in conformità alla Legge.

La prima fase: definizione del problema.

  • identificazione del committente sotto i profili funzionale, strutturale, topologico, dimensionale, economico e sociale;
  • determinazione degli estremi di intervento dell’energy manager (straordinario, ordinario continuativo, preventivo/progettuale, correttivo, di risanamento o adeguamento normativo);
  • incarico e definizione del ruolo dell’energy manager.


La seconda fase: operazioni preliminari.

  • rilevamento dello stato di fatto di strutture, funzioni, ruoli, processi, strumenti e fonti, con limiti operativi massimi e minimi;
  • redazione del modello tecnico-economico aziendale;
  • validazione del modello con test di risposta a stimoli programmati dell’azienda;
  • approvazione del modello da parte della committenza.


La terza fase: operativa - parte A.

  • analisi del modello con studio dei flussi reali e potenziali, interni ed esterni, di materia, energia, liquidità, investimenti, risorse strumentali e risorse umane;
  • ricerca dei fattori di criticità, ossia di quei parametri che influenzano l’operato della realtà indagata portandolo in condizioni di estrema efficienza o di estrema inefficienza;
  • analisi della risposta del modello a piccole oscillazioni o deviazioni, agendo su un parametro alla volta;
  • scelta e fissazione di un nuovo valore di “ottimo” per il parametro indagato;
  • iterazione del procedimento su tutti i singoli parametri;
  • studio elementare della veridicità del risultato, globalmente ottenuto con il nuovo modello.


Segue una seconda fase operativa, nella quale l’energy manager interagirà con la committenza e con gli altri soggetti che potranno influenzare il suo operato.

La quarta fase: operativa - parte B.

  • introduzione, nel nuovo modello, dei vincoli suggeriti o imposti dalla committenza e dalle realtà circostanti (rispetto di normative, programmi aziendali, accordi quadro, circostanze di contingenza, obiettivi e altro);
  • verifica del grado di bontà del nuovo sistema con test di risposta a sollecitazioni;
  • presentazione alla committenza delle previsioni e dei possibili punti di intervento;
  • approvazione del nuovo modello previsionale.


Con questo atto liberatorio si giunge alla conclusione della frazione maggiormente teorica e astratta dell’azione dell’energy manager e a questa fase si può ora far seguire una terza fase operativa molto più concreta e di immediata visibilità.

La quinta fase: operativa - parte C.

  • traduzione del modello teorico in elementi di innovazione materiale;
  • redazione del piano di intervento sul campo;
  • presentazione alla committenza;
  • approvazione, adozione e attuazione materiale del piano di intervento.


La sesta fase: monitoraggio e miglioramento continuo.
  • vigilanza sull’attuazione del piano di intervento;
  • monitoraggio della risposta del sistema all’introduzione delle modifiche;
  • eventuali correzioni in corso d’opera;
  • relazione consuntiva sugli esiti degli interventi (conseguimento obiettivi);
  • gestione di lungo periodo.


Il Sistema di Gestione per la Qualità di SPAQ S.r.l.
è certificato UNI EN ISO 9001
Settori di Accreditamento 35, 37

"Progettazione ed Erogazione di Formazione Continua e di Aggiornamento Professionale in Genere.
Attività di Consulenza Gestionale per la realizzazione di Piattaforme per
la formazione a distanza"